Avviso di accertamento: la guida definitiva per imprenditori!

Avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate. Ecco la guida definitiva per imprenditori!

Sei un imprenditore che ha ricevuto la notifica di un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate e vuoi saperne di più?

Allora sei nel posto giusto!

1. Avviso di accertamento: che cos’è?

L’avviso di accertamento è quell’atto con cui l’Agenzia delle Entrate ti avverte di aver scoperto a tuo carico – oppure a carico della tua azienda – un inadempimento tributario, una violazione oppure un’irregolarità fiscale.

Nello specifico quando parliamo di avviso di accertamento ci riferiamo a quell’atto con cui l’Agenzia delle Entrate richiede – a te o alla tua azienda – maggiori imposte, sanzioni e interessi.

L’avviso di accertamento deve contenere delle informazioni ben precise, altrimenti è nullo. Le condizioni riguardano:

  • la motivazione ;
  • le tasse dovute (cd imponibili accertati) e le aliquote applicate,
  • l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente presso cui richiedere informazioni;
  • il nominativo del responsabile dell’atto.

2. Avviso di accertamento esecutivo: cosa significa?

Che cosa si intende quando si dice che l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate è un titolo esecutivo?

Vuol dire che tale atto, qualora non venga fatto un ricorso tributario e diventi definitivo, legittima l’Agenzia delle Entrate ad eseguire l’espropriazione forzata nei tuoi confronti.

Una volta trascorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento delle somme dovute (che coincide con il termine per presentare ricorso), le tasse e le sanzioni richieste con l'avviso di accertamento vengono affidate all'Agente della Riscossione (ex Equitalia) per l'esecuzione forzata.

Fai attenzione perchè qualora il Fisco ritenga possano esserci pericoli per la riscossione delle tasse che ti chiede, potrebbe procedere ad esecuzione forzata anche senza rispettare il termine di 30 giorni di cui ti abbiamo appena detto.

Attraverso il sistema dell'accertamento esecutivo, insomma, se non ti muovessi per tempo potresti avere un bel problema!

3. Rateizzazione avviso di accertamento

Se non c’è nulla da fare ed hai torto, sappi che puoi risolvere la tua situazione e versare quello che l’Agenzia delle Entrate ti richiede con l’avviso di accertamento entro 60 giorni dalla notifica.

Se decidi di pagare e rinunci a fare un ricorso tributario, ottieni la riduzione a un terzo delle sanzioni.

Per ottenere l'agevolazione è necessario versare le somme complessivamente dovute per le imposte, sanzioni e interessi entro il termine per presentare ricorso.

Per versare gli importi dovuti, devi utilizzare il modello di pagamento F24 e riportare i dati indicati nella Tabella F24 dell’avviso di accertamento nominata “Definizione dell'accertamento”.

Puoi pagare in un'unica soluzione o, in alternativa, rateizzare le somme richieste con l’avviso di accertamento.

Per le somme inferiori a 50.000 euro puoi rateizzare fino a un massimo di 8 rate trimestrali di pari importo.

Per gli importi superiori a 50.000 euro puoi rateizzare fino a 16 rate trimestrali.

In entrambi i casi, devi effettuare il versamento della prima o unica rata entro il termine per presentare un ricorso tributario (60 giorni).

Inoltre, devi inviare all'Ufficio la ricevuta di pagamento inviata o consegnata entro 10 giorni dal versamento.

Nel caso di rateizzazione, devi comunicare all'Ufficio che ti ha notificato l’avviso di accertamento il numero di rate prescelto.

Ricorda che sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi.

Le rate successive alla prima devono essere versate entro l'ultimo giorno di ciascun trimestre.

4. La notifica di avviso accertamento, quando deve avvenire?

L’amministrazione finanziaria, se deve contestarti delle violazioni tributarie e chiederti maggiori tasse da pagare, deve rispettare i termini previsti dalla legge.

Il Fisco deve notificarti l’avviso di accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata inviata la dichiarazione ed entro il 31 dicembre del settimo anno successivo rispetto a quello in cui si sarebbe dovuto inviare la dichiarazione.

5. Il ricorso tributario

Contro l'avviso di accertamento è possibile ricorrere entro il termine di 60 giorni della notifica dell'atto, attraverso la predisposizione di un ricorso tributario. Ricorda, però, per affrontare nel migliore dei modi una lite contro il Fisco hai bisogno di un avvocato tributarista. Ti spiego in questo video di chi si tratta.

6. L'accertamento con adesione

Il contribuente può poi cercare di trovare un accordo con l'amministrazione finanziaria. Tale accordo si trova con il procedimento di accertamento con adesione.

Per trovare questo accordo, bisogna inviare entro 60 giorni un'istanza all'ufficio che ti ha notificato l'atto.

In questo caso, se vuoi presentare ricorso hai un po' di tempo per pensarci perchè in caso di accertamento con adesione se non trovi un accordo hai comunque 150 giorni per opporti alla richiesta dell'Agenzia delle Entrate.

Ti spiego di cosa si tratta in questo video.


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